Facility Parco Agrisolare 2026: come ottenere fino all’80% a fondo perduto con il fotovoltaico agricolo
Il nuovo Bando Facility Parco Agrisolare 2026 arriva in una fase in cui molte aziende agricole stanno prestando sempre più attenzione ai costi energetici. Tra bollette variabili e prezzi dell’energia meno prevedibili, investire in soluzioni come il fotovoltaico può aiutare a migliorare l’efficienza e la pianificazione dei costi.
In questo scenario, il fotovoltaico agricolo supportato dal bando Facility Parco Agrisolare 2026 rappresenta una soluzione concreta per ridurre i costi, aumentare l’autoconsumo e investire in una maggiore autonomia energetica, sfruttando un contributo a fondo perduto fino all’80%.
Bando Facility Parco Agrisolare: cos’è e chi può accedere
Il Bando Facility Parco Agrisolare è una misura finanziata dal PNRR e dedicata esclusivamente al settore agricolo, con l’obiettivo di favorire l’installazione di impianti fotovoltaici sugli edifici rurali e agricoli esistenti. A differenza di altri incentivi per le rinnovabili, questa iniziativa è pensata su misura per le aziende agricole e agroalimentari. Il programma è gestito dal MASAF, Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, che coordina le risorse e definisce i requisiti di accesso.
Possono accedere imprenditori agricoli, imprese agroindustriali, cooperative e consorzi con un volume d’affari annuo superiore a 7.000 €, secondo quanto previsto dal decreto attuativo.
Bando Agrisolare 2026: quando esce?
Il bando Facility Parco Agrisolare 2026 è già stato definito a livello ufficiale: il decreto di riferimento è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 febbraio 2026. Quindi la misura esiste ed è attiva a livello normativo. La domanda vera però è: quando si potrà fare richiesta? Per l’apertura dello sportello si attende la comunicazione operativa del GSE, con date e istruzioni. In queste settimane si parla di un avvio tra fine febbraio e inizio marzo 2026.
GSE Parco Agrisolare 2026: sportello, domanda e procedura
Quando si parla di GSE Parco Agrisolare 2026, ci si riferisce alla parte operativa: è il GSE che pubblica le istruzioni, apre lo sportello e gestisce l’invio della domanda con tutta la documentazione richiesta. In pratica, il percorso è questo:
- Verifica preliminare: requisiti dell’azienda e fattibilità dell’intervento.
- Predisposizione documenti e progetto: dati azienda, immobile, preventivi.
- Invio domanda sul portale GSE: caricamento della pratica quando lo sportello è aperto.
MASAF Agrisolare 2026: decreto e riferimenti ufficiali
Il MASAF Agrisolare 2026 è il “quadro” della misura: il Ministero definisce obiettivi, perimetro e regole generali, mentre l’operatività passa poi dalle istruzioni e dalla procedura gestita dal GSE.
Cosa finanzia il Bando Parco Agrisolare 2026
La misura sostiene in modo specifico la realizzazione di impianti fotovoltaici per aziende agricole installati su edifici esistenti. Non si tratta quindi di nuove costruzioni, ma di valorizzare strutture già presenti come stalle, magazzini, capannoni e tettoie agricole. Gli impianti finanziabili possono avere una potenza indicativamente compresa tra 6 kWp e 1.000 kWp, in funzione dei fabbisogni energetici aziendali.
Oltre all’impianto fotovoltaico, il bando consente di includere anche i sistemi di accumulo, fondamentali per aumentare l’autoconsumo e sfruttare l’energia prodotta durante tutto l’arco della giornata.
Il decreto prevede inoltre specifici massimali di spesa per kWp installato e per kWh di accumulo, oltre a tetti massimi complessivi per beneficiario, come stabilito dalle disposizioni attuative del Bando Facility Parco Agrisolare 2026. Confagricoltura, in un recente approfondimento tecnico dedicato al bando, ha richiamato l’attenzione proprio sui massimali e sulla corretta dimensione degli impianti ai fini dell’ammissibilità.
Sono invece escluse altre tipologie di intervento, come impianti termici o installazioni a terra, che rientrano in ambiti normativi diversi.
Quanto conviene davvero il fotovoltaico agricolo con l’Agrisolare
Per capire il reale impatto dell’incentivo, basta un esempio concreto. Immaginiamo un’azienda agricola che realizza un impianto fotovoltaico da 20 kWp su un fabbricato esistente. Con il contributo a fondo perduto fino all’80%, la maggior parte dell’investimento viene coperta dal bando, lasciando all’azienda una quota residua molto contenuta. A questo punto, il risparmio sulla bolletta elettrica diventa un vantaggio immediato e costante nel tempo.
Grazie al fotovoltaico agricolo con accumulo, l’azienda può produrre energia direttamente in loco, riducendo la dipendenza dalla rete e proteggendosi dagli aumenti futuri dei prezzi dell’energia. Per impianti di potenza superiore a 20 kW possono inoltre essere previsti specifici adempimenti fiscali in materia di dichiarazioni di consumo di energia elettrica, secondo la normativa accise vigente dal 2026.
Perché è importante muoversi subito
I fondi del nuovo Bando Agrisolare 2026 sono limitati. L’accesso al contributo dipende dalla corretta presentazione della domanda e dal rispetto delle tempistiche previste dal programma. Il termine ultimo per la stipula degli accordi giuridici con i beneficiari è fissato al 31 dicembre 2026, mentre i progetti approvati devono essere completati entro 18 mesi dalla concessione del finanziamento.
Come funziona il percorso con Albori Green per ottenere il contributo?
Accedere al bando non deve diventare un ostacolo operativo per l’azienda. Il percorso corretto parte da una verifica dei requisiti e prosegue con uno studio tecnico ed economico dell’impianto fotovoltaico più adatto. Un passaggio cruciale è la gestione della pratica e della documentazione necessaria, che viene trasmessa attraverso il GSE. Con Albori Green puoi contare su:
- analisi preliminare requisiti e fattibilità;
- sopralluogo e progettazione su misura;
- preventivo chiavi in mano (impianto + pratiche);
- gestione documentazione e invio domanda su sportello GSE;
- installazione e messa in esercizio dell’impianto (con eventuale accumulo).
Vuoi sapere se la tua azienda agricola può accedere al contributo Agrisolare 2026? Contatta Albori Green per una verifica preliminare e scopri come sfruttare al meglio questa opportunità prima che i fondi si esauriscano.




